Principali cause dei disturbi

della digestione del lattante

Con la nascita il neonato deve consolidare la propria autonomia sia dal punto di vista respiratorio (la ossigenazione del suo organismo deve essere assicurata dalla respirazione attraverso la funzione polmonare) che dal punto di vista digestivo.

La crescita e la formazione di organi e nuovi tessuti, infatti, non sarà assicurato dal passaggio trans-placentare dei nutrienti ma le sostanze nutritive saranno assicurate da alcune acquisizioni del neonato: egli deve imparare a succhiare e deglutire e nel contempo deve maturare quel fine e complesso processo, fatto di superficie assorbente, enzimi ed ormoni, conosciuto col termine di digestione. Per questa ragione è facile che nei primi mesi di vita, il bambino possa soffrire di disturbi digestivi collegati ad un difficoltoso, incompleto o imperfetto adattamento alla vita extrauterina.

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Disturbi digestivi: i sintomi

I disturbi digestivi nei lattanti, per i motivi esposti nel paragrafo precedente, non sono infrequenti e tra i più comuni vanno menzionati:

● Coliche gassose: rappresentano un disturbo di lieve entità che tende a manifestarsi dopo le prime 6 settimane. La causa delle coliche gassose non è ancora stata con certezza identificata al punti che il fenomeno è considerato fisiologico: l’ aria ingurgitata durante a suzione, la fermentazione del lattosio e una componente emotiva contribuiscono probabilmente alla loro genesi. Prima di pensare a rimedi farmacologici, adagiare il piccolo a pancia in giù appoggiato sul braccio e cullarlo dolcemente o effettuare dei piccoli massaggi circolari sull’addome del lattante possono aiutare a risolvere il problema.

● Rigurgiti e reflusso: sono anch’essi fenomeni considerati fisiologici e per questo motivo raramente preoccupanti. Cosa diversa è la malattia da reflusso che si manifesta con precisi sintomi dolorosi ripetitivi e scarso accrescimento. Per ridurre l’entità del reflusso, è d’aiuto la postura (non sdraiarlo dopo la poppata) e in casi più ostinati l’ inspessimento del latte con farine, se è un latte di formula artificiale, cosa impossibile da perseguire se il bimbo è allattato al seno.

● Stitichezza: è assai comune che dopo una iniziale fase in cui i neonati tendono a scaricarsi molto frequentemente anche dopo ogni singola poppata, fisiologicamente si assiste a una riduzione del numero delle scariche giornaliere: alcuni bambini evacuano meno di una volta al giorno. E’ fenomeno meno frequente se i bambini sono alimentati con il latte materno. Una consultazione pediatrica è indicata, nei casi di stipsi ostinata ma generalmente non esistono cause prescise per tale manifestazione.

Se il bambino dovesse mostrare sintomi persistenti di disturbi della digestione, allora potrai rivolgerti al medico pediatra di fiducia. Tra gli esperti del settore, il Dottor Tagliabue, primario del Reparto di Neonatologia dell’Ospedale di Monza dal 2000, potrà fornire tutti i consigli dei quali hai bisogno. Grazie alla sua esperienza in ambito pediatrico, saprà prendersi cura del vostro bambino attraverso un consulto presso il suo studio privato.

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Principali fattori di rischio

È fondamentale conoscere – per poter prevenire – quali siano i principali fattori di rischio che aumentano le probabilità di disturbi della digestione del lattante:

● Posizione scorretta del bambino: una volta terminato il momento dell’allattamento, è necessario porre il neonato in posizione eretta per facilitare il suo processo di digestione.

● Allattamento con latte formulato (allattamento artificiale): il latte artificiale garantisce un’ ottima crescita, ma è evidente che è correlato ad una maggiore probabilità di complicazioni e disturbi digestivi. Oggi sono disponibili sul mercato latti formulati di altissima qualità che garantiscono molte delle proprietà benefiche del latte materno; sono tutti ( escluso i latti speciali) prodotti derivati dal latte di mucca ed espongono i piccoli lattanti a un possibilità di allergia alle proteine del latte vaccino, patologie da tenere sempre in dovuta considerazione, seppure infrequente.

I disturbi della digestione del lattante non devono essere sottovalutati in particolare se sono sintomi persistenti o recidivanti; potrai rivolgerti ad un medico pediatra che potrà suggerirti la soluzione migliore. Nel panorama di Monza, Milano e Provincia, il dottor. Paolo Tagliabue si distingue per esperienza maturata in anni di attività come primario neonatologo e presso il proprio studio privato.