Lo svezzamento

Un passaggio importante per la diade mamma/bambino

Con il termine svezzamento si intende la introduzione nella dieta del lattante della alimentazione complementare: esso comporta la modifica della sua dieta che passa da essere esclusivamente al seno (o con latte di formula) ad arricchirsi con cibi semi-solidi e solidi.

E’ un processo graduale che conduce alla parziale sostituzione della alimentazione lattea e alla sospensione dell’alimentazione al seno materno. E’ intuibile come sia un passaggio assai importante per la diade mamma/bambino.

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L’importanza dell’allattamento al seno

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e i maggiori esperti della nutrizione infantile hanno fornito precise indicazioni circa il periodo più adatto per iniziare lo svezzamento, che corrisponde al quinto-sesto mese di età: dopo il sesto mese la alimentazione a base di latte materno può essere integrata con altri alimenti.

E’ opportuno ricordare che, anche dopo l’inizio dello svezzamento, la raccomandazione degli esperti è di proseguire con l’allattamento al seno ( o con latte formulato) al fine di assicurare il 50% dell’apporto nutrizionale complessivo mediante questo alimento.

A tale proposito l’OMS ha sottolineato che se la madre lo desidera, può continuare l’allattamento al seno fino ai 2 anni di vita; l’alimentazione con latte umano permette un adeguato sviluppo comportamentale e il raggiungimento di un buona grado di autonomia e garantisce innegabili e importanti benefici:
● Il latte materno è un alimento ricco di acqua, macronutrienti Glicidi, lipidi, proteine), minerali, vitamine, oligosaccaridi specifici e quindi fornisce al neonat una alimentazione completa.
● Fornendo anticorpi oltre a sostanze ad elevata attività antiinfiammatoria riduce il rischio di contrarre infezioni e protegge da malattie potenzialmente dannose quali asma e patologie gastro-intestinali.

Il Dottor Tagliabue, primario del reparto di neonatologia dell’ Ospedale di Monza dal 2000 e operante come pediatra da molti anni saprà prendersi cura di tuo figlio e consigliarti la giusta alimentazione per una crescita sana del bambino  attraverso consulenze presso il suo studio privato.

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Cibi da introdurre per un corretto svezzamento

A partire dai 6 mesi di vita, il bambino è considerato pronto per assumere cibi diversi dal latte.

Il Ministero della Salute ha sottolineato come non sia importante l’ordine con cui vengono introdotti gli alimenti nella nuova dieta del bambino, ma è importante che la dieta sia bilanciata: in tale modo si forniscono nella giusta proporzione i quantitativi di glucidi e lipidi, (che sono le sostanze energetiche della dieta) e le proteine che rappresentano invece le sostanze adibite ad accrescere e plasmare gli organi e i muscoli. Come ci insegna il latte materno, la dieta deve contenere i lipidi e le proteine nobili ossia quegli alimenti che servono a introdurre nell’organismo le sostante, quali alcuni acidi grassi a catena lunga e alcuni aminoacidi, che il nostro organismo non è in grado di produrre e la cui carenza potrebbe portare a serie patologie.

Va ricordata l’importanza di alcuni lipidi nella formazione del tessuto cerebrale e della retina, in particolare sono importanti per tale funzione gli Omega 3.

Per ricevere informazioni precise riguardo lo svezzamento nel primo anno di vita del tuo bambino è possibile rivolgersi al Dottor Paolo Tagliabue che, grazie alla propria expertise maturata anni di attività ospedaliera come primario di Neonatologia, ti potrà fornire tutte le informazioni utili accompagnando il tuo bambino durante la crescita.